Il 20% degli utenti WordPress non sa che può espandere il menu strumenti dell’editor. Poi lo scopre e “si sente stupido”.


La barra dell’editor di WordPress si presenta, ad un nuovo utente, con in vista gli strumenti principali. Per gli altri devi espanderla cliccando sull’icona apposita. “Ma il 20% dei nuovi users non lo sa e quando lo scopre si sente stupido”.

Questo è quanto emerge da semplici test effettuati su nuovi utenti WordPress, nel post pubblicato da Jeff Chandler su WPTAVERN il 20 febbraio 2017, ed è solo un esempio dei vari punti sulla User Experience di WordPress che andrebbero ripresi in considerazione, secondo varie eminenti voci fra i developer del “core”.

Il co-fondatore di WordPress Matt Mullenweg, ha detto di non avere programmato questo argomento fra i 3 prioritari nel 2017. Ma non per questo ha zittito le opinioni in controtendenza.

L’articolo di Chandler, peraltro, mette il dito su un tema dibattuto da tempo, quello del monitoraggio delle attività dei nuovi utilizzatori, al fine di migliorare l’usabilità dei vari pulsanti e strumenti.

In particolare, il devloper Drew Jaynes, che ha operato sulla release della versione 4.2, in vari tread su Make WordPress Core, ha espresso l’importanza dell’acquisizione di dati (anonimi).

Jaynes, continua il post su WPTAVERN, ha inoltre dichiarato che in questi anni il comportamento di chi usa WP sta cambiando sensibilmente.

E continua aggiungendo che “una lamentela comune, è che l’amministrazione di WordPress può essere davvero travolgente per i nuovi utenti. Quindi avere dati reali su come le opzioni del Customizr e gli strumenti in genere vengono usati, aiuterebbe a decidere come rendere disponibili schermate e pulsanti che vengono utilizzati sempre meno.”

Divergenze di opinioni fra developer a parte, ciò che sopratutto si evince da questo articolo e dalle crescenti richieste degli utenti WordPress nei gruppi e sui forum, è che cresce il numero di persone che scelgono WordPress senza averne nemmeno le conoscenze di base.
Conoscenze che acquisiscono a volte casualmente, senza predisporre un percorso per documentarsi meglio, se non proprio formativo. Comportando perdite di tempo ed a volte di business.

Ma perché nonostante le competenze zero, sempre più utenti scelgono WordPress?

Perché la vox populi e gli slogan dicono che WordPress è facile, perché esistono tanti tutorial e poi ci sono le community di supporto dove si possono chiedere consigli e soluzioni. Insomma, con WordPress chiunque può crearsi un sito.

Vero! Peccato poi che non sia vero che chiunque è contento del sito che riesce a fare partendo da zero e si ritrova a chiedere aiuto. A volte a pagamento, ma senza capire il valore di quello che paga.

Soluzione?

Da parte del core di WordPress, concordiamo con Jaynes, la soluzione dovrebbe essere un maggiore ascolto delle numerose problematiche espresse dagli utenti circa l’usabilità.

Ma da parte degli utenti WordPress è evidente che si necessita maggiore attenzione verso l’apprendimento dell’uso di questo CMS, al fine di raggiungere effettivamente lo scopo per il quale il sito viene creato: informare ed attirare.

Un sito che funziona male o non è responsive, oppure si fa craccare (per la mancata gestione della sicurezza) e manda spam, scoraggia i visitatori e fallisce l’obiettivo.

Un percorso di apprendimento base di WordPress può durare anche solo 1 settimana. E ci salva dal sentirci stupidi per non aver saputo che bastasse cliccare un’icona per ottenere quelle altre funzioni nell’editor 😉