Disqus impone pubblicità di bassa lega nei siti ospitati free. Che si rimuoverà a pagamento da marzo. Le ire degli utenti!


In questi giorni su Disqus – uno dei servizi più popolari utilizzato nei nostri siti, per iscriversi ed inserire commenti – sono piovute le ire dei suoi utenti, che hanno visto spuntare nei commenti sui loro siti, immagini pubblicitarie non gradite, come mostra la successiva schermata, ripresa da un articolo di Sarah Godin su WP Tavern che l’ha a sua volta catturata dalle twittate sull’argomento.

Arrabbiatissimi, infatti, gli editori che usano Disqus si sono scatenati pure su Twitter. L’accusa, oltre a non avere ancora a disposizione il modo – anche pagando – per disabilitarli, è relativa alla bassissima qualità degli annunci pubblicitari pubblicati.

Molti editori di blog di qualità, lamentano un comprensibile danno all’immagine, quando sui loro siti compaiono annunci del tipo “Il modo più straordinario di bruciare calorie“.

Un altro eminente blogger, Bryan Jackson, in questo post segnala come gli utenti di Disqus stiano cercando alternative e conclude, con una nota maliziosa ma significativa:

“La rimozione di annunci in Disqus costerà più del vostro abbonamento mensile a Netflix ;). “

Sarah Gooding su WPTAVERN protesta apertamente: “Quando Disqus ha annunciato che sarebbe il rilascio di nuove versioni, abbonamento entro la fine dell’anno, gli utenti non si aspettano di avere il nuovo modello di pubblicità iniettato nei loro siti senza preavviso. Il CEO Disqus Daniel ha detto che la società avrebbe rilasciato i prezzi e fornito maggiori dettagli in anticipo.”

E cita anche un altro popolarissimo editore, Brian O’Neill, che gestisce Slugger O’Toole, un sito con più di 70.000 lettori, che ha commentato di essere estremamente disturbato dagli annunci scadenti e dal fatto che ancora non è chiaro il sistema a pagamento per poterli rimuovere. Aggiungendo di stare esplorando alternative.

Disqus ha 150 milioni di utenti iscritti. Il suo servizio è utilizzato da siti web di grandi brand come CNBC, The Atlantic, ABC News, Rolling Stone e altri.

Ma non riesce a trovare una formula di monetizzazione della piattaforma che sia soddisfacente per gli utenti. Gli annunci nei commenti ed i tentativi fatti dallo staff di Disqus hanno creato cambiamenti che la Godin definisce “spesso frustranti per gli utenti”.

I risultati dello scontento sono sotto gli occhi di tutti:

il plugin Disqus è stato sospeso su circa 200.000 siti attivi negli ultimi due anni e il suo rating continua a precipitare su WordPress.org.

L’opinione della Godin e di molti altri, a giudicare da quanto si legge sui social, è che se Disqus non troverà il modo di migliorare notevolmente la propria rete di pubblicità e la sua gestione, prima della sua uscita ufficiale in marzo, assisteremo un esodo di massa degli utenti verso altri sistemi.