Le assistenti virtuali di Google al femminile e non solo :)

google assistent

La nuova Assistente Google è una specie di tata.

Ma in futuro potrebbe diventare anche un tato, che vi aiuta e vi diverte! Questo è quanto annuncia Google che ha scelto, per l’esperienza utente, un approccio umanizzato, con assistenti dal nome proprio, invece delle fredde sigle come Google Now o Ok Google che definivano sinora i servizi di supporto al cliente.

Come Amazon, Google avrà dispositivi per la casa (telefoni Pixel) e prodotti (ad esempio, Allo) che caratterizzano l’Assistente e con cui è possibile interagire in forma più limitata, oggi, tramite la nuova applicazione di messaggistica Allo di cui ha parlato anche Wired recentemente.

La scorsa estate sembrava che Google non avesse intenzione di utilizzare il nome “Assistant”, tuttavia, sembra che la società abbia cambiato idea in questi mesi: l’assistente sarà lanciato come femmina, ma nel corso del tempo offrirà più voci e potenzialmente più profili Persona.

Secondo Ryan Germick, che ha guidato il team di Google Doodles e ha contribuito a sviluppare la personalità dell’assistente, Google Assistant dovrebbe essere pensato come una sorta di “compagna/o amichevole, il cui compito principale è quello di essere utile.”

Ma ci sarà spazio anche per umorismo e scherzi, nel dialogo tra utente ed Assistente, sempre restando nei limiti, garantisce Germick, che ha utilizzato “cantastorie” di Pixar e The Onion, tra gli altri, per script di risposta a questioni umoristiche, aggiungendo che nel corso del tempo, potranno essere integrati anche “scherzi AI” (vedremo).

Germick ha chiamato l’Assistente di Google un “bel connubio di tecnologia e di scripting.” La prova sarà l’esperienza utente e formalmente la presentazione avverrà il 4 novembre.


Fonte: Search Engine Land