Il miglior hosting SEO e l’uomo delle nevi.

hosting SEO

Se siamo liberi di credere all’Uomo delle Nevi (ci sono presunte foto, video ed avvistamenti..), possiamo anche credere ad ogni chimera, soprattutto quando apparentemente ci facilita la vita.

Come il mitico “Hosting SEO“, di cui si legge in giro su blog illuminati e community sparse.

Peraltro,176.000 risultati su Google con le parole chiave miglior hosting seo, con tanto di domini o sottodomini che le contengono, è una mole di documenti che alimenta giustificatamente la leggenda, le cui tracce nel mondo reale delle statistiche, si perdono però nel mistero.

Comprensibilmente, al pari di ogni mito anche questo ha i suoi fan, che incuranti di ogni ragionevole guida SEO, visitano gruppi e forum cercando consigli appropriati e ricevendo puntuali risposte di altri fan (o affiliati al circuito di un provider), che segnalano entusiasti questo o quell’hosting.

“Qual’è il miglior hosting SEO?”

Nell’intreccio dei numerosi commenti che seguono sempre una tale domanda, non è raro che alcuni iscritti si accapiglino, soprattutto quando qualcuno tira fuori il fattore di ranking imputabile all’hosting, ovviamente impossibile da determinare. Qui non di rado la conversazione si ingarbuglia. ma chi ha posto la domanda, in genere ringrazia soddisfatto e sicuro che, grazie ad un miracoloso provider, il suo sito potrà avere da Google tutta l’attenzione desiderata.

Benefici (veri) di un buon hosting.

Un hosting con determinate caratteristiche offre senza dubbio diversi vantaggi, soprattutto in termini di efficienza e velocità del sito. Che si, incidono sulla SEO (nonostante questa incidenza sia ancora non quantificata), ma quando un sito è veloce e sicuro, il risultato positivo che possiamo sicuramente rilevare ci viene dato dall’esperienza del visitatore (user experience).

E’ questo che, nei fatti, Google valuterà e trattasi di un dato misurabile grazie alle statistiche  di accesso che ci indicano, per esempio, il tempo di permanenza dei visitatori sul sito, quante pagine visitano, ma anche la percentuale di coloro che lo lasciano.. Se il sito é ben fatto ma il si carica lentamente a causa di un hosting non adeguato, quest’ultima percentuale sarà alta, inutile dirlo.

Altro aspetto fondamentale di un buon hosting riguarda la sicurezza. Per quanto bravo sia il webmaster, a volte puo’ sfuggirgli un aggiornamento di un plugin, del tema, del CMS. O altri utenti del sito possono aver lasciato “varchi” agli hacker scegliendo ID e password facili da intercettare.
In questi casi il sito diventa potenzialmente attaccabile e quando ciò accade è bene sapere di stare su un server costantemente monitorato, con uno staff tecnico pronto ad intervenire, sia per evitare il propagarsi dell’infezione, sia per dare all’utente attaccato l’assistenza atta a ripristinare il sito.

In parole povere: un buon hosting permette al sito di dare “il meglio di sé”. Ma se il sito é mal costruito sia tecnicamente che nei suoi contenuti, non c’è potenza di server che lo possa aiutare.

La SEO non la crea il provider.

vedi la guida seo googleE’ quanto possiamo affermare dopo circa 10 anni di esperienza nell’hosting e nell’assistenza ai nostri clienti, le cui esperienze condivise ci hanno dato, nel tempo, efficaci metodi di misurazione delle performances di un gran numero di siti, anche ai fini dei loro risultati su Google. Quindi cerchiamo di contrastare per quanto possibile la cattiva informazione, lieti di non essere i soli.

Infatti, se da una parte c’é chi dispensa formule Seo&Hosting-all-in-one-pack come fossero mentine, dall’altra ci sono professionisti che lavorano seriamente ogni giorno per posizionare siti su Google ed altri motori di ricerca.

E’ vero che certi articoli fanno sembrare la SEO un lavoro da scienziati della NASA 🙂 col risultato di terrorizzare i poveri seo-fai-da-te che avevano chiesto “solo un consiglio ed un link ad una guida”, ma è altrettanto vero che abbiamo tutti a disposizione la guida SEO di Google e possiamo verificare, se non la complessità, sicuramente il sensibile numero di attività da svolgere affinché il nostro sito raggiunga gli obiettivi di visibiltà desiderati.

Ci fermiamo qui perché altrimenti verrebbe la tentazione di aggiungere qualche altra nozione utile sulle buone pratiche SEO, andando fuori tema. Questa infatti non vuole essere una guida, ma una testimonianza, anzi. un insieme di testimonianze brevi ma significative.

“Ciao, che mi dici dell‘hosting SEO”?

miglior hosting seo

E’ la domanda – volutamente provocatoria – che abbiamo posto in chat ad alcuni professionisti del settore, pregandoli di essere molto sintetici. Nei link ai loro profili e sui loro siti e blog, infatti, gli interessati troveranno molti contenuti di approfondimento.

Pubblichiamo le loro risposte invitando chi avesse ulteriori dubbi sull’argomento a rivolgersi a loro o ad iscriversi ad un gruppo come il nostro, su Facebook, in cui vengono dibattuti ed analizzati tutti gli aspetti importanti relativi alla creazione ed ottimizzazione di un sito.

Alessandro Vitale

Se il server fisico è performante, le velocità adeguate alle richieste di standard Google, se i fattori di posizionamento sono adeguati al progetto, rispettano le linee guida di Google, un hosting a prezzo ragionevole è preferibile rispetto a servizi hosting con costi più elevati ed a parità di prestazioni.

I fattori che determinano il posizionamento e anche la classificazione di qualità di Google, sono tutte cose riscontrabili in GWMT e nelle linee guida per il posizionamento pubblicate da Google. Nel caso di WordPress o di qualsiasi CMS che deve gestire più configurazioni (MySQL, Java ecc..), se l’hosting è lento a risolvere tutte le query,  questo influisce negativamente sulle prestazioni, sul posizionamento.

In sintesi, l’hosting è uno dei tanti fattori tecnici che influiscono, ma che sia determinante, direi proprio di no. Poi ci sono alcune particolarità, osservazioni e casi che, andrebbero discussi caso per caso e con le dovute carte “parlanti”.

Giuseppe “Hoguera”

No, non esiste l’Hosting Seo.
16 anni di attività mi confermano che un sito funziona se si pianifica bene un progetto ed i suoi obiettivi, valutando il CMS, il tema ed i plugin; se ci sarà E-commerce o meno, se multilingua ecc ecc, quale sarà il numero presunto di visitatori (con attenzione al dato non solo giornaliero. ma contemporaneo).

Il servizio di Hosting entra in relazione con la SEO sotto gli aspetti di: Sicurezza, Performance e velocità di esecuzione. Il resto è aria fritta.

Mirco Galassi

NdA: Mirko è autore, fra l’altro di questo articolo sulla SEO pubblicato recentemente nel nostro blog.

Un veloce caricamento del sito è uno dei fattori che incidono sulla User Experience. Vale la pena sottovalutarlo? Io penso in ogni caso di no, ma è doveroso distinguere i vari fattori che lo determinano.

Veronica Contini

Parlando di siti WordPress, è naturale consigliare un hosting Linux e non uno Windows, ma dal lato SEO questo ha solo delle ricadute indirette.
Ovviamente se il sito è instabile e l’hosting non garantisce un buon uptime, i crawler (detti anche spider o robot, sono i software dei Motori di ricerca che analizzano i dati dei nostri siti) passano e non ti trovano, così come gli utenti. Però secondo me, dal lato strettamente SEO, il server non influisce direttamente.

Andrea Barghigiani

Non esiste un hosting ottimizzato per la SEO. Per raggiungere buoni risultati sui motori di ricerca bisogno avere una buona struttura del sito, e non solo.

Struttura, velocità, sicurezza, design responsive e le ultime novità come AMP e le Instant Page di Facebook sono tutti fattori essenziali che bisogna conoscere se vogliamo essere indicizzati (e bene) dai motori di ricerca; ma non basta. Sono i contenuti che portano i clienti sul tuo sito dalle ricerche effettuate, perché non è soltanto un gioco di algoritmi.

Marco Ziero

Risolto il tema geografico per cui la localizzazione del server è comunque un elemento che aiuta Google a comprendere la localizzazione del sito stesso e del suoi contenuti, un servizio di hosting deve garantire performance soddisfacenti in termini di tempi di attesa per la fruizione dei contenuti.

Alessandro Politanó

Se prendiamo il server come unico parametro devo dire che No, l’hosting non ti fa la Seo!

Questo perché la Seo è un’attività troppo articolata, specialmente oggi se paragonata a 10 o 15 anni fa; comunque sia, per esperienza personale posso dirti che mi è capitato spesso negli ultimi anni di effettuare dei trasferimenti server to server per molti clienti, e senza modificare le strategie di promozione, nel giro di un mese scarso si sono registrati dei movimenti molto positivi su molte keyword… quindi senza scendere nei tecnicismi, se l’infrastruttura, l’hardware e le configurazioni server di un qualsiasi provider rispondono in modo adeguato a dei parametri che i motori di ricerca, Google in primis, tengono in considerazione, allora l’hosting può fare la differenza nel complessivo.

Naturalmente c’è da fare qualche premessa prima di arrivare alle conclusioni di cui sopra: Puoi acquistare il miglior server del mondo, ma se dietro un progetto web non c’è il giusto processo, ovvero l’analisi prima, l’ABC della Seo nel mezzo e le giuste strategie di comunicazione e promozione poi, allora l’hosting non può fare nulla in chiave Seo.

Qualche anno fa esistevano molti provider con lacune impressionanti, per fare un esempio banale poteva capitare che il server restituisse intestazioni http errate durante le richieste e questo lato seo era una grave problema; oggi sicuramente la situazione è migliorata sotto questo punto di vista, ma esiste sempre il problema lato cliente, dove alcuni vogliono fare business online risparmiando sugli investimenti, perché parliamoci chiaro, se il denaro viene speso su un prodotto/servizio che migliora il tuo business, non è da considerarsi un costo ma un investimento, e questo concetto molti clienti lo sottovalutano, perché magari nel loro progetto vogliono risparmiare sull’hosting, perché a loro non cambia nulla, poi però arriva il tecnico (in questo caso il seo) accede al server e si rende conto che quel provider non offre la possibilità di leggere i log o altro!

L’ultima premessa, ma non in ordine d’importanza visto l’argomento, è che spesso capita che ci troviamo nella situazione di cambiare hosting per noi o per un nostro cliente, e magari vorremmo testare delle novità, così chiediamo ai nostri amici o collaboratori, rimaniamo impressionati da alcune raccomandazioni positive e facciamo il passo, poi però ci accorgiamo che nella pratica sta andando tutto diversamente da come ci era stato raccontato, ma questo non perché ci hanno preso in giro, ma per il semplice fatto che può capitare benissimo, come è capitato a me anche spesso, che nello stesso server alcune macchine o IP, rispondano meglio di altre a livello di performance.

Ecco, questo è quello che mi sento di rispondere per andare oltre il semplice tecnicismo 😉  L’hosting ti fa la Seo? No, l’hosting può aiutarti come del resto ti può rovinare in chiave Seo!

Benedetto Motisi

L’hosting va preso in base a reali e concrete esigenze e non c’è l’hosting SEOfriendly di base. idem come il cms, non è che WordPress sia la manna a prescindere. Esempio: io ho una serie di clienti che sono fashion blogger, pubblicano solo contenuti e stanno con gli hosting più disparati. Lavoro tanto anche con la Svizzera, ho gli hosting di quei clienti lì per questioni di performance locale e loro normative. Ma è la performabilità che deve essere aderente alle esigenze. In soldoni: non esiste il fornitore (hosting) SEO per eccellenza.

Ringraziamo chi ci ha cortesemente risposto “al volo” in chat e tutti gli iscritti al Gruppo di Supporto WordPress su Facebook, che stanno contribuendo a divulgare conoscenza e ad allargare le relazioni fra utenti WordPress e professionisti del settore.

Credits immagine:
http://www.runjackson.org/road-races/good-bye-yeti-5k/