QUORA, il social per domande su “tutto”, ora anche in italiano.

quora - social informativo di domande e risposte

Quora è un social dedicato all’informazione, dove gli iscritti pubblicano domande e risposte su qualunque argomento. È stata co-fondata da due ex dipendenti di Facebook, Adam D’Angelo e Charlie Cheever nel giugno 2009 a Palo Alto, in California.

Quora, perché?

Lanciata in versione beta privata nel dicembre dello stesso anno, è stata resa accessibile al pubblico il 21 giugno 2010. D’Angelo si è dimesso da CTO del social network di Mark Zuckerberg nel gennaio 2010 per poter dare vita al suo progetto ed ha dichiarato di aver fondato Quora perché, sebbene esistano molti siti di domande e risposte “nessuno di essi ha raggiunto una qualità soddisfacente”.

Quora conta oltre 190 milioni di iscritti ed è sbarcata in Europa inizialmente con la versione spagnola, raggiungendo 100 milioni di visitatori unici al mese. La versione beta italiana è stata lanciata di recente.

Il Modello di business

Il modello di business di Quora sono le inserzioni” – ha detto D’Angelo in una recente intervista – “Agli inserzionisti non diamo solo la possibilità di piazzare i loro banner sulle nostre pagine, ma anche quella di partecipare attivamente alle discussioni che li riguardano, rispondendo a domande e intervenendo in caso di lamentele sui loro prodotti o servizi”.

Come nei forum di settore, Quora raggruppa le domande e le risposte per argomento, quindi la ricerca offre i risultati mirati e gli utenti possono votare i commenti presenti e/o aggiungere il proprio.

L’editor dei commenti permette di rispondere con dei veri e propri post, corredati di immagini, link e testo formattabile. Ad esempio date un’occhiata alle risposte date per la domanda WHAT IS DIGITAL MARKETING.

Quora per promuovere la propria attività?

Si anche, perché no? Noterete che molte risposte degli utenti di Quora contengono link e messaggi promozionali tipo “affidati ai miei servizi”. Ma non sono sterili risposte, sono spesso dei piccoli tutorial che solo alla fine rimandano al sito dell’esperto o dell’azienda che risponde.

Ormai è chiaro che non sono più gli slogan a convincere gli utenti, ma i buoni consigli. Quindi l’attenzione verso un marchio (che sia un’azienda o un professionista) viene assicurata più dalle partecipazioni a forum e community che dall’advertising.

Chiaramente in ogni mega-forum, per avere attenzione è bene creare topic interessanti e mirati, su precisi argomenti. E poi dare risposte veramente utili alle domande altrui, al fine di ottenere voti positivi dai chi legge, sui propri commenti.

Quora in italiano: le linee guida.

La versione italiana è stata aperta recentemente. Se vuoi partecipare, meglio dare un’occhiata alle linee guida, come la maggioranza dei social, offre anche una piattaforma di blogging, sino ad ora in inglese ma recentemente resa disponibile anche in italiano – versione beta, su invito. Prestissimo sarà aperta a tutti anche nel nostro Paese.

Vedi Quora in italiano.

Che cosa pensano i professionisti italiani di Quora?

Chi si dedica alle digital relation ed alla comunicazione online lo frequenta dagli inizi, chi ne ha bisogno per promuoversi ha già iniziato a postare in inglese (molti marketer o anche developer italiani hanno un pubblico di riferimento anche straniero). Ora che Quora permetterà la piattaforma di blog nella nostra lingua, siamo certi che – al pari di Pulse su Linkedin, per esempio – sarà ampiamente usata e sicuramente dotata di ulteriori opzioni per l’interazione fra gli iscritti.

Un esempio: Riccardo Esposito è un blogger professionista che su Quora non poteva mancare. La sua risposta, come si vede dallo screenshot, è indubbiamente valida ed ha ricevuto apprezzamenti in pochi giorni. Non sorprenda il basso numero: come abbiamo detto sono ancora pochi gli italiani che la usano, ma la cifra è destinata a salire.

Un altro vantaggio di inserire commenti su Quora è che gli utenti non solo li votano, ma li possono agevolmente condividere sui social.

quora - riccardo esposito

Quora per trovare collaborazioni?

Anche, pare 😀 d’altra parte una domanda è una domanda. E se la domanda è sensata e la risposta intelligente, beh, praticamente vengono azzerati i limiti a quello che possiamo chiedere e trovare. Come si evince da questo post di uno sviluppatore di app che cerca un designer per UX pubblicato su Quora.

Ho sviluppato un app android a budget zero. Dove trovo un designer che possa aiutarmi con UI/UX

Quora contribuirà al valore dell’informazione e dei contatti?

Se è vero che ormai per comprare anche un elettrodomestico, si chiede consiglio agli amici nei gruppi e profili social, è anche vero che si è molto scritto sulla scarsa validità di tante risposte.

Il valore dell’informazione, quindi, torna in ballo dopo che se ne parlò agli inizi di Internet (e si dimenticò, a mio avviso, negli anni successivi). Ma il troppo rumore e le troppe fake news ora messi al bando, portano di nuovo a galla il nodo dello scopo per cui la Rete nasce: condivisione e sviluppo.
Ergo, sulla base di “cattive compagnie” e condivisioni di contenuti falsi o mediocri, non si sviluppa un bel niente. Quindi se Quora ce la farà a creare un ambiente capace di validare i contenuti, sia la benvenuta e speriamo non diventi alla fine solo un altro strumento per dare visibilità ai paganti, con discriminazioni e filtri discutibili, come sta avvenendo ora su Google e sui Social.

Il valore dell’informazione, ok, ma l’informazione la si produce e divulga per creare branding e contatti, quindi anche il valore dei contatti possibili su una data piattaforma è vitale. Dato che l’advertising – in generale – permette di centrare gli obiettivi solo a livelli molto di nicchia (o solo con budget significativi), il branding possibile su Quora potrebbe essere un canale alternativo interessante, per coloro che sanno come rendersi davvero interessanti recando utilità.

Buon Quora a tutti!

Quora in italiano - social di domande e risposte