Restilyng del sito web, con un  nuovo CMS? Considerazioni e costi.

Restilyng del sito web, con un nuovo CMS? Considerazioni e costi.

Hai un sito online da un po’ di tempo e ti chiedi se non sarebbe il caso di aggiornarlo?
Il primo passo da fare è riflettere sulle buone ragioni che potrebbero spingerti a farlo:

  1. Responsive.
    I siti di qualche anno fa, anche i più belli, senza dubbio hanno qualche problema di visualizzazione su smartphone e tablet, in quanto solo recentemente tutti i CMS come WordPress e Joomla (per citare i più popolari) hanno iniziato a proporre template Responsive, ottimizzati per ogni device.
  2. Social Media.
    Anche su un vecchio sito si possono integrare i bottoncini per la condivisione di pagine ed articoli sui Social Media da parte degli utenti. O inserire i link che portano ai tuoi profili e pagine realizzati su Facebook, Twitter, Linkedin etc. Ma i nuovi siti hanno “campi” appositi già predisposti nel tema, perfettamente integrati nella testata o nel footer.
    Inoltre ci sono, fra le nuove funzioni opzionali oggi disponibili, plugin in grado di riportare sul tuo sito contenuti provenienti da altre fonti Social, che magari troveresti utile integrare…
  3. Coinvolgimento diretto dei visitatori.
    Oltre alle condivisioni sui Social, ci sono anche altri strumenti che oggi potresti voler adottare per coinvolgere i tuoi visitatori in modo diretto: l’iscrizione ad una newsletter o la partecipazione ad un sondaggio, così come ad un evento.. Sono tutte attività implementabili in un sito attuale, con il semplice utilizzo di plugin appositi o con codici ottenuti da siti terzi ed applicazioni, come eventbrite, spazio web per la creazione e la divulgazione di eventi.
  4. SEO (Ah, Google..!)
    La Search Engine Optimization è un requisito ormai indispensabile. Se hai un sito è perchè desideri che sia visto non solo da chi ha il tuo indirizzo web, ma anche da chi fa ricerche su Google riguardanti la tua attività. Oltre alle giuste attenzioni verso i contenuti (che vanno scritti ed aggiornati appropriatamente per i motori di ricerca), ci sono plugin che permettono di potenziare questa attività, installabili con un  solo click, a patto di avere un CMS aggiornato.
  5. Anche l’occhio vuole la sua parte. Ed i gusti cambiano negli anni.
    Capita a tutti di navigare ed incappare in siti dalla grafica evidentemente datata. E per datata non intendiamo “color seppia” (che può essere anche una motivata scelta odierna), ma proprio antiquata. Negli anni è cambiata la moda, è cambiato il design di auto ed elettrodomestici, anche l’architettura degli edifici si modernizza  nel tempo. Quindi, naturalmente, cambiano anche i gusti estetici del pubblico riguardanti la grafica web. Anche produzioni di fama storica, che non cambiano il marchio da decenni (come la Ferrari o la Kinder), il sito lo rinnovano!
  6. Vendita diretta e/o promozione più “energica” per visitatori frettolosi.
    Con pochi click e qualche dato da settare, oggi il tuo sito può avere la sua brava area e-commerce. Oppure far spuntare in determinate pagine annunci pop-up, magari con un effetto dissolvenza, che invitino il visitatore a cliccare, iscriversi, prenotare, contattare, etc.
    L’utente web del ventunesimo secolo legge poco ed in fretta. Se speri di convincerlo a sceglierti in base alla pagina sulla storia della famiglia e dell’azienda, dobbiamo disilluderti. Per attirare l’attenzione di un pubblico così frettoloso, quindi, più che paginoni di storia della famiglia, servono sintetici ma accattivanti messaggi che lo impegnino pochi secondi, riuscendo a coinvolgerlo o per tornare a farti visita o per acquistare o contttarti subito. A questo scopo ci sono diversi plugin, facili da installare e da personalizzare.

IL COSTO? ANCHE NIENTE, CON WORDPRESS (O JOOMLA O DRUPAL).

Se almeno 4 di queste buone ragioni sono anche le tue, allora sei pronto per il restyling del tuo sito.
E la prima cosa che ti chiederai è: Ma quanto mi costa?

Se ti affidi ad un web-designer, non scegliere un falso esperto: meglio un amico o un figlio “smanettone”, che però sia consapevole dei propri limiti e disponibile a leggere ed imparare, piuttosto che un sedicente grafico web, che di WordPress magari sa poco e non ha voglia di saperne di più, ma ti ha fatto il preventivo più basso e ti consegna un sito mancante di alcuni elementi base, come il modulo per l’ottimizzazione SEO ad esempio.

Ignorare alcuni aspetti relativi a template e plugin può compromettere seriamente la sicurezza del sito o rallentarlo sensibilmente. Quindi se paghi, paga un professionista stimato. Spendi un po’ di più ma avrai un sito di qualità.

In alternativa puoi anche fare da te e spendere 0 euro (fermo restando il prezzo annuo dell’hosting e del rinnovo per il dominio).
Come? Se hai l’hosting su di noi o su un provider che offre un servizio analogo, puoi installare gratuitamente WordPress e procedere passo passo aggiungendo il template ed i plugin che preferisci, tutto free ovviamente.

Noi ti guidiamo passo passo con l’area tutorial che spiega come gestire il pannello PLESK per le installazioni (con 1 click), ma anche i temi ed plugin da scegliere ed altre accortezze da usare per realizzare un buon sito con le proprie mani e gestirlo in sicurezza, con aggiornamenti e back-up.

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