Scegliere un nome per un Dominio che piaccia a te, ai tuoi utenti ed a Google.

come scegliere il nome del dominio

Dubbi classici quando si registra un nuovo dominio: Conviene chiamarlo col nome dell’azienda? Col nome del prodotto? O scegliere un termine legato all’utilizzo? E quali estensioni preferire? Ecco che cosa dicono gli esperti e le guide ufficiali dei Motori.

Lunghezza e parole chiave del dominio

Premessa: è bene ricordare che la valutazione dei Motori di Ricerca, nel posizionamento del vostro sito, si basa su tutti i suoi componenti: nome del dominio, titoli di pagine e post, testi, immagini e struttura sia delle categorie che delle pagine.

Quindi nessun nome a dominio particolarmente azzeccato potrà raggiungere i risultati di visibilità sperati, se lasciato da solo in un sito non adeguato.

1. Lunghezza del nome.

E’ consigliabile scegliere un nome breve, facile da ricordare e facile da digitare. Per il resto, la lunghezza del nome a dominio non è di per sé un fattore influente per i motori.

2. Parole chiave nel nome del dominio

Il vantaggio di un dominio contenente le parole chiave è duplice:

  • Il nome di dominio è di per sé un fattore di ranking che incide nell’ordine di classifica deciso dai motori.
  • Il nome di dominio è il testo che altri utenti potranno utilizzare come testo di ancoraggio durante il collegamento.

Il testo di ancoraggio è dato dai termini che si usano quando linkiamo una pagina web. Se la vostra pagina si chiama arancerosse.it per esempio, il testo di ancoraggio usato da chi vi cita, conterrá i termini “arance rosse” e contribuirà a diffondere il vostro nome a dominio, aumentando il suo valore SEO.

Dal momento che le parole chiave nel testo di ancoraggio, pre Google sono un importante fattore di ranking, avere queste parole chiave in un nome di dominio può avere un impatto positivo sulla classifica. Ma negli ultimi anni, Google ha fatto diversi cambiamenti relativi a siti con i domini ricchi di parole chiave, che però non corrispondono a contenuti soddisfacenti, penalizzandoli fortemente, quindi:

Una o due parole chiave nel nome del dominio? Attenzione alla verifica dei motori!

lenteAvere una parola chiave nel dominio può portare a un esame più attento da parte dei motori ed incidere negativamente nella valutazione del vostro sito, se i contenuti non si rivelano di qualità e congrui. In parole povere su un sito che si chiama arancerosse.it meglio non parlare di scarpe 😉

Numero di termini presenti nel nome e trattini

Meglio attenersi a nomi di dominio che contengono solo una o due parole, al fine di dare a Google un’informazione chiara. Più confusa appare la denominazione, più difficoltà incontreranno coloro che vi cercheranno

Meglio evitare i trattini, ma la regola non è assoluta. Se il nome di dominio è di due parole (come www.mercatoantiquario.com ), separare le parole con un trattino talvolta migliora la leggibilità: www.mercato-antiquario.com
Ma va detto che l’uso di trattini si correla anche con lo spam. E’ consigliabile quindi non usare più di un trattino in un nome di dominio.

Il Blog e le versioni in altre lingue. Sottodomini o sottocartelle?

Diverse guide raccomandano ai webmaster di creare aree come blog in sottocartelle, piuttosto che sottodomini.
Vale a dire: nomesito.com/blog/ piuttosto che blog.nomesito.com.

Le eccezioni a questa sono siti specifici della lingua. come en.nomesito.com per la versione inglese del sito. ad esempio.

Estensioni: quali sono e come sceglierle

Sono ormai disponibili innumerevoli estensioni, ma la maggioranza dei siti esistenti utilizzano quelle principali:

  • I Generic Top Level Domain – gTLDs

Sono i domini che hanno queste estensioni internazionali: .com .org .net .edu (la lista completa).

  • I Country Level Domain – ccTLD

Sono quelli che fanno capo ai diversi Paesi di appartenenza, .it (italia) .es (Spagna) .de (Germania) etc.

Le estensioni si scelgono in base alla necessità di posizionamento del vostro sito.

Se ad esempio i vostri utenti sono solamente italiani, il .it è ovviamente l’ideale.
Ma se avete un sito di e-commerce con versioni in altre lingue perché avete deciso di vendere agli utenti di tutta Europa, è allora conveniente un dominio .eu o anche un .com

Perché acquistare più estensioni?

Avendo scelto un dominio .it, se risultano disponibili altre estensioni importanti, come il .com è consigliabile in generale acquistare almeno quello per proteggere il marchio ed evitare che altri costruiscano su un nome dominio identico al vostro, ma con diversa estensione, un sito concorrente o un sito che, per qualche motivo, potrebbe nuocere ai vostri interessi, magari posizionandosi meglio sui motori e confondendo gli utenti che, cercandovi su Google senza conoscere esattamente se il vostro sito è .it o .com approdano a quello altrui.

Se avete un sito di e-commerce ad esempio, per la vendita di vino rosso e vi interessa vendere in Germania , comprare anche un dominio .de (estensione dei siti della Germania), ed indirizzarlo alla vostra pagina di vini in tedesco, è una buona mossa.

E le nuove estensioni?

Soddisfano la necessitá di identificarsi ed essere riconosciuti. Basti pensare al .store (negozio) o ad altre estensioni come .pizza o .club etc. che danno al visitatore un messaggio immediato circa il tipo di siti che troverà, prima ancora di averlo visitato.

Fonti ed approfondimenti: