SEO: Come fare il Report di analisi di un sito?

elena renga analisi dati seo

Come capire che cosa funziona in un sito e come possiamo ottimizzarlo?

Estrapolando dati, non ci sono altre soluzioni. Una griglia di dati da riempire facendo scrupolose ricerche è, di fatto, quello che ci viene prospettato dai migliori tutorial e nei corsi di web marketing. Se sei alle prese con un sito creato e gestito senza questi presupposti, riconverti il tuo approccio!
Un post sull’argomento, che prevede una Check-List e numerose analisi economiche e di marketing, lo abbiamo recentemente pubblicato anche su questo blog: Check-List per la creazione di un business online.

Anche nella SEO l’analisi dei dati è tutto!

tutte le attivita di analisi SEONonostante tutti sappiano di avere sul proprio sito le statistiche degli accessi, la maggioranza le consulta senza in realtà conoscerne il funzionamento e quanto sia importante saper individuare gruppi di dati precisi, che vi permettano di intervenire e migliorare le performance del vostro sito e, in generale, del vostro brand online.

Capire, ad esempio, se i vostri visitatori provengano da determinati Social Media ed analizzare quali contenuti siano stati cliccati, in quali giorni, insieme al tempo di permanenza sulla pagina e quali altre pagine poi sono state consultate, insieme agli altri dati sul comportamento degli utenti, dà una mappa delle aree del sito più o meno apprezzate. La mappatura diventa accurata a mano a mano che lo strumento ed il metodo di analisi si fanno più specifici.

Quali dati individuare e come?

In questo post riportiamo una pregevole sintesi delle attività di analisi SEO di un sito, postata da una professionista del settore in risposta alla domanda di un altro addetto ai lavori. Sebbene scritta di getto su Facebook, ne consigliamo la lettura ad esperti e non, perché può essere utile:

  • A chi si approccia alla materia.
    Per approfondirne le dettagliate attività da svolgere in questa specifica fase, cioè quella dell’analisi generale di un sito, quando si vuole capirne ed ottimizzarne l’attività SEO
  • Ai professionisti: per creare uno schema semplice da spiegare al cliente.
    Molti professionisti sono bravissimi nel loro lavoro online, ma non altrettanto quando si tratta di chiarire ai clienti o ad altri interlocutori meno avvezzi, alcuni aspetti di ciò che va fatto per raggiungere gli obiettivi richiesti.

Diego Parati 34 ComunicaLa domanda è stata posta da Diego Parati, di 34 Comunica.
Diego ha l’incarico di analizzare dettagliatamente il sito web di una grande azienda, individuando i comportamenti dei visitatori in relazione ai vari contenuti ed alle modalità e tempistiche di fruizione. Volendo svolgerlo nel modo più accurato, si confronta con altri colleghi, come spesso avviene nell’ambiente web, in cui esistono community dedicate a questi scambi di esperienze e know-how.

La DOMANDA:

Come fare il Report di analisi di un sito di una multinazionale?

(Che comprenda anche metriche di posizionamento, i parametri semantici, le aree di pagina visive o meno – es percentuale e zone dove cade l’occhio della lettura – e tutti gli altri dettagli utili allo scopo).

elena renga

La risposta di Elena Renga è una piccola to-do-list che individua le priorità, fornisce indicazioni precise di strumenti da usare e consiglia la metodologia. Tanto valida che le abbiamo chiesto di poterla riportare in questo post.
Ovviamente la materia non si esaurisce qui, ma proprio perché trattasi di un commento, resta in ogni caso fra i migliori letti ultimamente sui Social Media.
Elena inizia con il più sensato degli approcci e continua in modo chiaro e schematico.

La RISPOSTA:

Io mi soffermerei anche sui competitor e sul mercato di riferimento, poi..

  • Per creare un report che possa davvero essere utile e convincere il tuo interlocutore devi offrirgli una proiezione di miglioramento. (Come fai se non ti confronti anche con il mercato di riferimento?)
  • Per le analisi dei competitor e per uno screening dei principali parametri del sito, puoi usare:
    SEMrush o SEOzoom – Ti consiglio di non attenerti a un solo strumento ma di fare dei controlli incrociati anche con altri tool.
  • Verifica i principali parametri on-site con Search Console e Screaming Frog.
    Per le parole chiave, puoi analizzare i risultati di Ubrrsuggest e provare Keyword Eye.
  • Per mappe di calore serve qualche informazione in più.
    Per esempio, puoi avere accesso al codice del sito per inserire dei JavaScript?
    Se non ti è possibile, le uniche mappe di calore che potresti consultare saranno inevitabilmente approssimative.
  • Controlla la velocità del sito con Google Page Speed e con Pingdom.
  • Verifica il profilo backlink (personalmente, mi trovo divinamente con Majestic).
  • Il server è performante? Ci sono altri siti sullo stesso IP?
  • Da Analytics:
    – Quali sono le principali sorgenti di traffico?
    – Ci sono dei referral interessanti e da continuare a coltivare?
  • Incrocia i dati degli strumenti di Google con SEMrush e SEOzoom.
    Se gli utenti arrivano sul sito con determinate parole chiave, quelle ti dicono molto della percezione degli utenti.
  • Sulle parole chiave in seconda pagina puoi lavorare di link building per portarle in prima.
  • Sulle keyword in prima pagina puoi, invece, lavorare di Description, di UX e di linking interno per aumentare il CTR e diminuire il bounce rate.

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